Mais da polenta

Il Mais è coltura della tradizione storica del Friuli

Il colore della granella del Mais da polenta si presenta con varie gradazioni di giallo e di rosso. Le pannocchie (panule) di medie dimensioni dalla lunghezza variabile tra i 15 e i 20 centimetri. I dati sulla composizione chimica della farina confermano la distinzione fra materiali locali e ibridi commerciali. I locali si distinguono, in particolare, per contenuto proteico medio-alto, maggiore percentuale di fibra e, limitatamente alla farina integrale, in ricchezza di lipidi. Va aggiunto che le varietà locali hanno più equilibrato valore organolettico

La raccolta delle pannocchie viene effettuata a mano; queste vengono portate presso le abitazioni dove sono lasciate all’aria. Qui scartano le brattee e le pannocchie vengono unite in trecce e poste in zona ventilata sottotetto. Le pannocchie, disposte in trecce più o meno lunghe, vengono disposte all’aperto (in terrazze oppure in gabbioni di ferro) lasciando così che sia l’aria ad essiccare naturalmente le cariossidi. Tale tecnica risparmia energia e salvaguarda le caratteristiche della granella.
Al momento del loro utilizzo si sgranano a mano e si macinano per ottenerne la farina integrale che viene utilizzata per scopi diversi:

  • polenta
  • buiadnik (dolce secco di mais e frumento)
  • osojaniza (polenta molle condita con burro fuso e formaggio stravecchio o ricotta affumicata)
  • sterz (farina tostata nel burro)
  • muscnijk (polenta molle condita con burro da servirsi con latte o caffè)

Altro utilizzo: le pannocchie non ancora maturate venivano abbrustolite sul fuoco (te pacene panule) e consumate. Le foglie secche (perie) venivano usate per formare i giacigli dei letti.

Sinonimo d’allegria e di pasti consumati all’insegna della genuinità, il tagliere di polenta fumante v’invita a gustare la nostra cucina agrituristica che si basa sui prodotti della fattoria biologica. Cibi saporiti, vini generosi, ospiti cordiali e l’accogliente atmosfera saranno i protagonisti di un felice incontro in questa terra contadina, magra, ma schietta come i suoi frutti.